eventi

La partecipazione di H.story e gli eventi di medicina narrativa

•31 ottobre a 2 novembre maggio 2008VI Incontro AISP
Ogni età ha i suoi perchè
[programma e scheda di adesione]

Parlare, comunicare, ascoltare, rispondere sono stati il trait d’union di 5 anni d’esperienza dell’associazione ed è arrivato il momento, questa volta, di raccogliere i tanti “perchè”, giunti in tutte le forme, a gesti, a parole, in silenzio.
Obiettivo del VI incontro dell’AISP è proprio questo: stimolare le risorse di ognuno ad ogni età, attraverso esperienze molteplici dal Parent Training  al teatro, alla musica, il gioco e nell’acquaticità , lo scambio e l’ascolto, per trovare insieme risposte, ma anche nuove domande, agli infiniti interrogativi che la vita (e la malattia) ci pongono.
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31 maggio 2008 – Incontro di Medicina Narrativa
La narrazione, un percorso della medicina: Storie vissute e raccontate tra Scienza e Arte
[programma]

Sabato 31 maggio 2008, in provincia di Verona, si è tenuto un incontro organizzato dai gruppi di Medicina Narrativa di Verona e Carpi in collaborazione e con il patrocinio di: CSeRMEG (Centro Studi e Ricerche in Medicina Generale), SIPEM (Società Italiana di Pedagogia Medica), ACP (Associazione Culturale Pediatri), Istituto CHANGE di Counselling Sistemico – Torino.

La prima sessione è stata una mera introduzione alla Teoria della Medicina Narrativa, tenuta dall’esperto Giorgio Bert e da Michele Gangemi. Il resto della giornata è stato organizzato in diversi gruppi di lavoro, permettendo così uno scambio di idee, impressioni ed opinioni sul tema. Speravamo di incontrare varie figure professionali, in modo da apportare a questi workshop un valore aggiunto che solo la multidisciplinarietà può dare, mentre purtroppo hanno partecipato esclusivamente soggetti appartenenti al settore medico (oltre noi tre ovviamente).

Alla domanda “chi narra in medicina?”, questo incontro ha risposto così: il medico al paziente, ed il medico ad un altro medico. Ed è qui che ci siamo chieste più e più volte…ma il paziente? Non sono stati considerati troppo, a nostro avviso, tutti quei vantaggi che la Medicina Narrativa può apportare al paziente stesso che si esprime. I workshop erano infatti incentrati su storie narrate da figure professionali ospedaliere. Si è parlato molto di come i medici dovrebbero relazionarsi con il paziente, e come questo li aiuti notevolmente nella stesura della diagnosi. In quest’ottica è stato veramente istruttivo l’incontro, in quanto abbiamo proprio colto degli spunti importanti per migliorare il nostro progetto, il quale va proprio a colmare queste lacune che abbiamo ora evidenziato. Possiamo quindi dire che esistono due visioni, o meglio due interpretazioni o punti di vista, in relazione alla disciplina Medicina Narrativa. Due visioni fondamentali e complementari che non vanno mai perse lungo il percorso narrativo/medico.

Cogliamo l’occasione di ringraziare il Dott.re Malavita e gli altri organizzatori dell’evento, per la loro gentilissima accoglienza nei nostri confronti.

Di seguito riportiamo le frasi lasciateci da alcuni professionisti presenti, alla domanda “Che cos’è per te la medicina narrativa?“:

“Guardare, ascoltare, condividere, rispondere, domandare, ripensare, scrivere, leggere.”
“La formazione di uno stile per essere un medico ed una persona con relazioni soddisfacenti e utili alla cura.”
“Vorrei imparare ad ascoltare.”
“Crescita continua per il professionista che si occupa di cura.”
“Il paziente esperto è l’attore della medicina narrativa, ma presuppone un medico esperto all’ascolto, all’osservazione che traduce poi in narrazione.”
“Un modo per offrire alle persone coinvolte (malato, medico, sanitario, ecc.) le parole per comunicare.”

Manuela, Sara e Valentina
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•7-9 maggio 2008vizNET Conference 2008
The 2nd Interdisciplinary Conference on Intersections of Visualization Practices and Techniques

Questa che potete leggere qui sotto, è il documento che è stato presentato (a nome dell’intero gruppo di lavoro che ha partecipato alla realizzazione della mappa del sistema ospedaliero) l’8 maggio.
Il tema era la visualizzazione di informazioni relative a temi sociali e umanitari.

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