IBM, in data 5 febbraio, ha stretto un accordo con Google per la realizzazione di un software che permetterà il trasferimento di informazioni sanitarie da singoli dispositivi elettronici a sistemi di personal health records (Phrs), cioè vere e proprie cartelle cliniche condivise online a disposizione di operatori sanitari dislocati sul territorio. Andranno ad utilizzare la piattaforma Google Health che permette di archiviare, gestire e condividere i dati medici, in tutta sicurezza, attraverso Internet.
Questo strumento sarà fondamentale in casi di emergenza. Vi sono situazioni in cui uno scambio di opinioni e di informazioni possono salvare delle vite. Nel fare questo la IBM si è appoggiata alle specifiche tecniche della Continua Health Alliance, organizzazione impegnata nella messa a punto di standard di interoperabilità per i prodotti e le soluzioni tecnologiche in ambito sanitario.
Siamo di fronte ad un altro passo verso la condivisione di esperienze. Certo, qui si tratta di un punto di vista diagnostico, ma è in ogni caso un segno della tendenza di questa società dell’informazione, di contribuire alla partecipazione in rete condividendo interamente sè stessi.
fonte Yahoo Notizie

